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Radio Ulna

Posted by Podcastoro 2008/11/23


Da solo lungo l'autostrada
alle prime luci del mattino...
a volte spengo anche la radio
e lascio il mio cuore incollato al finestrino...

Come promesso, visto che da qualche settimana sto spesso in ascolto (anche se non mi interessano i segnali degli omini verdi, tranquilli, direi che tra verdi a sinistra e fazzoletti verdi non c'è proprio bisogno di scomodare altra gente per ascoltare corbellerie), eccoci a parlare di onde, anche se lasceremo stare sia le maree che le proteste studentesche.

Ah, mondo piccolo!

No, Guareschi una volta tanto non c'entra: Skype ci permette di passeggiare sulla spiaggia chiacchierando con chi sta sui ghiacciai, i podcast ci fanno ridere a crepapelle ascoltando i pazzi di tutte le radio del mondo; eppure con tutte le nostre diavolerie tecnologiche pochi - a parte le mie care dottoresse e infermiere ovviamente - saprebbero distinguere le due diverse ossa dell'avambraccio. Eheh, bisognerebbe andare a cercarsi l'etimologia e scoprire perché quando siam soli in casa e soli dobbiamo restare non ascoltiamo l'ulna ;-)

Scusiamoci innanzitutto con gli studenti di anatomia che, fidandosi troppo dei motori di ricerca, sono finiti qui per sapere qualcosa di più su queste due ossa: non ne sappiamo niente, sorry, a parte forse che l'ulna italiana è la stessa di quella britannica, mentre il radio per la traduzione si affida al latino, ah, le lingue! E vediamo di non fare i soliti che vi si dà un avambraccio e vi prendete tutto il braccio: infatti le battutacce su dove vada l'accento di omero in inglese non funzionano, a meno che non vogliate scherzare sui Simpsons ;-)

Vergare una monografia sulla storia della radio sarebbe un lavoro immane, per cui faccio uno speciale speciale, aggettivo e sostantivo che vogliono semplicemente riferirsi all'approfondimento di alcune peculiarità magari parlando più che altro delle onde corte che ho ascoltato in queste settimane ma forse meglio solo quelle in italiano altrimenti facciamo notte davvero.

Partendo da Marconi e dalla solita ottusità di certe nostre realtà che nel tempo non cambiano mai nonostante si vantino di tutto il fumo senza avere l'arrosto in forno; basta citare una frase di tutta la biografia proposta dalla Treccani che fa riflettere sui tanti sviluppi che la storia potrebbe aver avuto in questi 111 anni con i tanti se antistorici: "Dopo avere invano offerto il brevetto in esclusiva al governo italiano, M. riprese i suoi esperimenti in Inghilterra, riuscendo ad aumentare a 14 km la portata utile del suo sistema (primavera 1897)" (Treccani)

Da 14 chilometri a 14 milioni di anni luce coi radiotelescopi e siamo rimasti gli stessi trogloditi di millenni fa che si scannano dalla mattina alla sera, ma va beh, torniamo alle comunicazioni che uniscono i popoli per evitare di fare sempre i pessimisti.

Ihih, dopo aver nominato la Treccani e i radiotelescopi si spera che sia riuscito a liberarmi dei seguaci del partito "Tutto e subito" che con la radio hanno davvero poco da spartire, quindi ai tre gatti rimasti dico che si parte con qualche chicca per i vecchi marinai che navigando qua e là in passato sono attraccati a Pietrachiara.

Visto che molti tra voi, poco saggi ovvio, hanno seguito qualche suo corso di laurea, lo sapevate che il campus della Sussex Uni è irradiato in onde medie, per la precisione sui 1431 kHz? Credo la potenza sia ridotta dato che in città il segnale non arriva affatto, ma quelli a cui è spuntata una lacrimuccia richiamando alla mente tanti ricordi non disperino, potete infatti ascoltarla online, il flash player di Firefox sotto Linux funziona alla grande. andate su University Radio Falmer e buon ascolto!

La seconda chicca è incredibbbile, come direbbe Sasà di Striscia, quasi non ci credevo essendo sicuro di aver preso un granchio: tra una puntatina in onde corte e una in onde medie, una di queste sere ho fatto un giro sulle poche stazioni in modulazione di frequenza che si possono veramente contare sulle dita di due mani qui. Faccio ammenda dato che dovrei ascoltare di più le radio locali, ma questa è un'altra storia. Ebbene, immaginate la mia sorpresa nel mettermi all'ascolto chiaro e limpido di Rino Gaetano, De Gregori e Battisti inframezzati dalla conduzione bilingue di Emilia Telese, non c'è che dire, proprio una bella sorpresa. Anche in questo caso, potete seguire le trasmissioni di Radio Reverb in diretta sul web a questo indirizzo. Già che ci siamo, se rimanete sintonizzati su questa radio e siete i soliti nostalgici di Pietrachiara ora sparsi per l'Europa, Field Radio farà sicuramente per voi, andatevi a fare una passeggiata in sua compagnia ;-)

Rimanendo sull'FM ho scoperto che fino a qualche tempo fa, Pietrachiara era inondata pure dal chiaro segnale radio di FIP, una radio francese, interessante storia di "pirateria" (della serie: quando la legge è più ottusa dei fuorilegge, ma va beh, le regole sono regole e sappiamo già come va a finire quando non le si rispetta, quindi speriamo in un cambiamento delle regole nell'Europa del Nord grazie alle lettere ai famosi MP, tra l'altro pare ci sia già una richiesta di licenza di trasmettere, e speriamo altresì in un cambiamento di mentalità un po' più a sud, sempre che a furia di "attendere" laggiù non saranno davvero scappati tutti gli encefali e ci tocchi il supplizio di vedere i rappresentanti odierni della casta incollati per sempre alle loro cadreghe, ma anche questo è un altro discorso).

Comunque è un argomento interessante quello della trasmissione di FIP, ecco qui un link se vi interessano i retroscena. Dal momento che la sua presenza è garantita dallo streaming, ecco un sito fan e pure l'indirizzo dal quale ascoltarla.

Altro link per chi è interessato alla modulazione di frequenza nella perfida Albione, buon ascolto! ;-)

Passiamo finalmente a queste benedette onde corte, per coloro che nel frattempo non si sono persi :P

Se vi aspettate i soliti link da dxer avete davvero sbagliato indirizzo, cercateveli su internet, ok ok, pigroni, ne segnalerò soltanto qualcuno rappresentativo dove potete veramente perdervi negli interminati spazi di là da quella.

Ma cosa sono queste onde corte mi chiederanno i poveri sfigati che acquistano gli ultimi ritrovati della tecnologia digitale tra lettori mp3 e telefonini con la radio che però è sì fm ma si sente peggio della radio del nonno ;-) Se appunto la radio che avete in giro per casa non arriva a captare le onde corte, potete comunque ascoltarla. Come? Nah, niente kit radio elettra con cacciaviti e fili varie, vi basta usare il mouse, gnurant ;-)

Mamma Rai avrà tutti i difetti di questo mondo (e stendiamo il solito velo pietoso sulla vicenda della presidenza della commissione vigilanza che ci sarebbe da piangere invece che sghignazzare), ma è magnanima, può darsi si senta in colpa per aver interrotto le trasmissioni italiane in onde corte lo scorso anno, non so, comunque offre in prestito ai navigatori una radio controllabile via web situata in quel di Saxa Rubra con la quale vi potete trastullare quanto vi pare cambiando frequenze e sintonizzando le radio più impensabili. E non dimentichiamo la radio di Bob Arnold in quel di "Siracusa" (ihih, non quella che pensate voi), progetto analogo di controllo di radio via web, interessantissimo per via della gamma di frequenze sintonizzabili, per qualche minuto vi sembrerà di avere un baracchino in casa dato che c'è pure lo streaming mp3 condiviso, l'unione e la condivisione di idee e risorse fa la forza, sono rimasto veramente piacevolmente sorpreso, anche se so che molte delle pecore digitali che si mettessero in ascolto probabilmente non saprebbero stupirsi né meravigliarsi abituati come sono a dare tutto per scontato, beh, peggio per loro, se a voi interessa, fateci un salto e divertitevi.

Se vi interessa l'argomento dal punto di vista della lingua italiana all'estero, potete leggere questo articolo o consultare la lista delle radio che trasmettono in italiano, mentre qui tutte le informazioni aggiornate e anche qui se proprio non vi bastano.

La cosa comincia a intrigarvi?

Bene, proseguiamo con la marea dove affogare tra le onde elettromagnetiche per ore, giorni e settimane: BCL News, Radio Passioni, Radioascolto e ovviamente non perdetevi assolutamente il sito del buon Salvo Micciché che ringrazio oltre che per il sito, dove offre un sacco di informazioni, anche per il DX Handbook che mi ha gentilmente inviato e spero non ne abbia a male se ho preso a prestito il link che segnala nella sua home mettendolo come link citazione all'inizio di questo articolo: grazie mille Salvo, direi che mi ha dato un'ottima idea sui dischi da acquistare presto ;-)

E come se non mi bastassero le centinaia di link di preferiti (a proposito, se qualcuno conosce un gestore di bookmark efficiente è pregato di dare suggerimenti che tutti incasinano la vita, fortuna che Firefox 3 doveva avere un nuovo approccio ai bookmark, aiuto, siamo sommersi!), ho provveduto ad aggiungere un appuntamento settimanale, disponibile ovviamente anche in podcast: Studio Dx.

Ogni settimana c'è anche Radio Magazine, interessante!

Qui invece qualche segnale se proprio vi interessa l'ebbrezza del radioascolto italiano col mouse, ci sono dei segnali captati in Finlandia,

Preferite lo spagnolo? No problema ;-)

Tornando nel Regno Unito, ecco tutte le mappe delle onde corte, medie e lunghe. Eheh, poteva forse mancare la modulazione di frequenza col solito pizzico italiano?

Bene, direi di avervi imbottito a sufficienza per stare al calduccio tutto l'inverno riscaldati da voci lontane ma vicine, seguendo conversazioni interessanti, apprendendo rudimenti di lingue sconosciute (finora ho beccato il corso di ceco e quello di cinese, siete pregati si segnalarne altri) e magari aprendo leggerissimamente un pochino di più le proprie limitate visioni da provincia dell'impero, il tutto grazie alle onde radio... o onde ulna se preferite :P

Concludo con qualche prevedibile e forse scontato clip dedicato alla radio che ha tanto ancora da offrire, non foss'altro perché può ancora trasmettere qualcosa di nuovo, nonostante il popolo degli ascoltatori di mp3 preferisca "risentire" a iosa oppure "evolvere" i propri gusti musicali seguendo i marchettari alla perenne ricerca di truppe disponibili. Clip inframezzati anche da quelli dedicati a tutti noi polli che non scopriamo mai di essere tali: accecati, assordati e ammutoliti dal rumore mediatico, quindi meglio ascoltare sempre con spirito critico se non vogliamo finire soggiogati da strumenti grandemente fratellosi, d'altronde accendere la radio e ascoltarla passivamente equivale a spegnere il cervello quindi vediamo di non perdere mai il vizio del pensiero!

Beh, buon ascolto e chissà che tra una sintonizzazione e l'altra non incappiate in Gaber :-)

Vostro ulnamente, :-P
Fabio Gurini

Gaga


I reduci


Nowhere


Non insegnate


Libera veramente


Marconi


(Don't?)Listen


Illogica allegria


Grazie

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